Più spesso di quanto si creda le diete dimagranti non funzionano a causa dello stress, ostacolo di prim’ordine che può essere superato cambiando prospettiva e ricorrendo per l’appunto a qualche semplice trucco psicologico.
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Il Dt. Friedman, dopo un lungo studio e analisi sui comportamenti dei suoi pazienti, suggerisce di analizzare i comportamenti che ci hanno portato a mangiare e cercare le vere ragioni delle nostre scelte perciò facendo un passo indietro ed essendo oneste con voi stesse.
Da queste domande andate avanti, non sedetevi a rimirare le vostre “colpe”, molte persone pensano che colpevolizzarsi sia una giusta motivazione per un cambiamento radicale, ma la scienza dimostra tutto il contrario.
Nello studio portato avanti dai ricercatori è stato riscontrato che alcune donne non colpevolizzate verso se stesse dopo aver mangiato un dolce, hanno sentito meno l’esigenza di mangiarne altri durante la giornata.
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Perchè?
La spinta verso un dimagrimento o verso un miglioramento della vostra forma fisica non deve venire da un senso di colpa, bensì dal premio che volete dare alla vostra vita per stare meglio.
Inoltre è sempre bene ricordare che per dimagrire bisogna porsi dei traguardi realistici, e una volta che li avrete raggiunti, potete sempre decidere di andare oltre. In secondo luogo non sottovalutate la vostra predisposizione fisica: è inutile voler diventare fuscelli se la natura non lo permette!
Dimagrite solo ed esclusivamente per sentirvi bene con voi stesse, per il vostro benessere e per la vostra salute. Cercate inoltre di essere un minimo indulgenti, è inutile voler dimagrire a qualsiasi costo, questo desiderio legittimo non deve trasformarsi in un’ossessione!